Un anno di WHAD, un anno di noi!


Il 28 agosto di un anno fa, dopo le aggressioni fuori dal Gay Village, la nostra rabbia si è diffusa tramite sms, mail, facebook e ci siamo ritrovati in piazza: gay, lesbiche, transessuali ed eterosessuali, cittadine e cittadini che non volevano permettere che la violenza fermasse le proprie vite, che la violenza li spaventasse e li rendesse prigionieri della loro stessa città.

Tantissime persone con un solo grande striscione rainbow e con un solo grande motto : We have a dream!
WHAD è nato ed esiste come espressione di una comunità LGBTQI complessa, variegata, fatta di tante persone, ognuna con la sua storia e ognuna con la voglia di esserci!

Durante questi 12 mesi le aggressioni si sono susseguite non solo vicino ai luoghi di ritrovo, come la Gay Street di Roma, ma in tutte le vie della nostra città. Aggressioni fisiche e verbali, alle quali si sono aggiunte le aggressioni dei palazzi della politica dove, con giustificazioni razziste e omofobe, è stata affossata la proposta di legge contro l’omofobia e la transfobia.

La nostra libertà, la nostra dignità e i nostri diritti vengono ancora strumentalizzati, derisi, ignorati.

A Roma e in tutte le città si è però risposto con il nostro sogno.

Una comunità di persone che scende in piazza, dietro delle fiaccole, al suono di fischietti, con bandiere o semplicemente con il proprio corpo, per far vedere la propria presenza, per far sentire che non siamo spaventati, per vedere e far vedere che non siamo soli.

Ora è chiaro che niente passerà più sotto silenzio. Più nessun compromesso può essere accolto perché noi, tutti insieme, scenderemo in piazza ogni volta che le discriminazioni saranno perpetrate, siano esse una violenza fisica o verbale, una discriminazione privata o politica.

E’ per questo che, dopo un anno, con lo stesso spirito, la stessa voglia di esserci e ancor più voglia di sentirsi parte di una comunità che lotta per la sua esistenza e la sua libertà, il 3 settembre 2010 alle ore 21 faremo una grande fiaccolata che partirà da Via S.Giovanni in Laterano (fronte Coming out) e arriverà a Piazza di Porta Capena (fronte FAO) per rivendicare con la stessa forza dell’anno scorso, la nostra libertà, la nostra dignità e i nostri diritti.

Perché l’omofobia e la transfobia non si manifestano solamente con la violenza fisica ma ogni qualvolta qualcuno è vessato (a scuola, sul posto di lavoro, per strada, al mare) per il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere e noi vogliamo ricordarlo, sempre.

Le regole da un anno sono sempre le stesse:

-andare in piazza portando se stessi e la propria voglia di essere liberi;

-dotarsi di fiaccole e fischietti per essere visibili, per contarci e farci contare;

-parlare, venire fuori, convincere tutti a scendere in strada con noi per una battaglia pacifica, decisa e condivisa!

Vi aspettiamo quindi venerdì 3 Settembre alle ore 21 in via San Giovanni in Laterano (angolo piazza del Colosseo)!

Link evento Facebook

Annunci

¡ Que viva España !

Dopo un mese di sciopero della fame, vista la quasi totale noncuranza dei politici italiani per i diritti di cittadinanza di milioni di persone, Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia hanno deciso di chiedere di essere accolti in un Paese più civile del nostro.

Per supportare la loro battaglia e rinnovare ancora una volta l’invito ai politici italiani a prendere in considerazione le istanze legittime e non rimandabili all’infinito delle persone omosessuali cui in Italia non è consentito di progettare un futuro di coppia scenderemo in piazza al fianco di Francesco e Manuel.

Venerdì 5 Febbraio alle 19:00 porteremo i nostri corpi, le nostre fiaccole e le nostre bandiere sotto l’ambasciata spagnola per accompagnare Francesco e Manuel. La mattina, infatti, si recheranno presso l’Ambasciata di Spagna dove chiederanno formalmente asilo per vedere finalmente riconosciuto il loro diritto ad una vita insieme, i loro diritti e i loro doveri.

Le modalità di We Have a Dream sono ormai note: manifestazioni pacifiche, bandiere rainbow e fiaccole.

Unisciti ad una battaglia di civiltà che la politica italiana preferisce ignorare.

Protesta improvvisata al Parlamento 14 Ottobre

Foto di Repubblica.itFoto di Repubblica.it

Questa sera ci siamo autoconvocati per Facebook e SMS, senza permessi davanti al Parlamento Italiano, dopo aver saputo della bocciatura della legge Concia, ma sopratutto dopo aver letto la motivazione che ci accosta a Pedofili, Necrofili ecc…

CARTELLI

La serata si è svolta così:

  • Siamo caduti tutti morti per terra alcuni minuti (in quanto invisibili costituzionalmente e da oggi anche incostituzionali = MORTI
  • Abbiamo fatto un minuto di silenzio per le vittime dell’omo-transfobia
  • Abbiamo disegnato la sagoma con tanto di sangue rosa per terra di una persona omosessuale-transessuale
  • Abbiamo URLATO in faccia al Parlamento Italiano cosa pensavamo aprendo il megafono a tutti

Bocciata la legge Concia con questa spiegazione:

“…La disposizione viola il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto l’inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale della circostanza di aver inerenti all’orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo ecc.”

In 200 autoconvocati davanti Montecitorio

In 200 autoconvocati davanti Montecitorio

E’ finita l’ora del politically correct!

Questa sera il parlamento Italiano ha superato ogni limite, paragonandoci ai pedofili, necrofili, e quant’altro (vedi resoconto della bocciatura per incostuzionalità della legge Concia)

Oggi il Parlamento Italiano, con la bocciatura della legge Concia per incostituzionalità, ha sancito che gay, lesbiche, bisex, transgender, intersessuali sono INCOSTITUZIONALI, pur essendo cittadini italiani che pagano le tasse, fanno impresa, creano famiglie e crescono i loro figli e figlie.

Da oggi le Lesbiche sono anticostituzionali

Da oggi le Lesbiche sono anticostituzionali

E’ ora di alzarsi, come?

Questa sera eravamo in 200…a Roma, contemporanemente a Bologna, Torino, Milano altre persone  di sono autoconvocate e sono scese in piazza.

Possibile che in tutta Roma ci siano solo 200 gay, lesbiche, bisex, transgender?

DIRITTI UMANIALZATEVI DA QUELLA SEDIA E FATE VEDERE CHE CI SIAMO SOTTO UN’UNICA BANDIERA, QUELLA RAINBOW, CON UN UNICO OBIETTIVO: DIRITTI UMANI

NON DOBBIAMO DIVENTARE VITTIME DI NOI STESSI!

Parlamento Bocciato!

Avrete letto tutti quanti cosa è accaduto in queste ore…

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/gay-aggrediti/legge-omofobia/legge-omofobia.html

Questa sera vi invitiamo insieme a noi ad esprimere tutto lo sdegno e la delusione che abbiamo dentro in Piazza Montecitorio, alle ore 21:00.

Una manifestazione che sarà pacifica come si conviene alla nostra comunità, ma incazzata. Perché siamo incazzati. Incazzati neri e non possiamo far passare sotto silenzio questa vergogna.
LA DIRETTA DI RAI NEWS 24

IGNORA(N)TI | 2 Ottobre,21.00 in Piazza Montecitorio

IGNORANTIIl vero nemico delle persone GLBTQI non è la violenza ma l’ignoranza e per combatterela servono impegno e cultura.

Continueremo davanti alla Camera dei deputati la raccolta di libri che nei secoli hanno raccontato l’amore omosessuale, saggi che raccontano la normalità del nostro amore e delle nostre famiglie, che parlino di noi, delle nostre vite, dei nostri desideri e delle nostre istanze.

***Ti invitiamo a portare un libro a tematica GLBTI.***

Tutti i libri che domani leggeremo e raccoglieremo saranno portati da noi presso l’organo statale preposto per essere archiviati dallo Stato Italiano (sono tenuti per legge a farlo.


Creando così *** la prima** sezione Gay, Lesbica, Bisex, Transgender, Intersessuale, italiana.

Portiamo NOI la cultura ai nostri governanti e sopratutto agli italiani!!

Un piccolo passo, rivoluzionario ma non violento, che ci avvicina alla popolazione e ci fa conoscere ***per quello che siamo***, persone che vogliono vivere nella pienezza del proprio essere!!

La serata sarà dedicata ad una lettura popolare.

Iscriviti all’evento Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=156536447416&ref=nf

Invitiamo chiunque interverrà a scegliere una pagina, un estratto, un brano che parli di temi e storie delle persone lgbt, che poi leggerà a tutte le persone presenti.
Se non puoi venire di persona manda il testo che vuoi leggere alla nostra email, ci penseremo noi.

Venerdì, 2 Ottobre, ore 21.00 in Piazza Montecitorio portiamo i libri che ci piacciono, quelli che parlano di noi, quelli che vorremmo far leggere ai politici.

La cultura è la prima medicina per curare l’ignoranza e quindi tutte le fobie che riguardano le persone lgbtqi.

PORTATI una o più candele, torce, lumini, fiaccole, quello che vuoi, (oppure di più se vuoi esprimere più generosità), fai passa parola alla massima velocità e invita chi vuoi a venire!
Se piove, porta un OMBRELLO RAINBOW (lo trovi in vendita a pochi euro).

Saranno graditi solo simboli e bandiere rainbow, non collegati a partiti, associazioni ed altre istituzioni.

Fiaccolata di Montecitorio 18/09/09: Ospite d’onore Luana Ricci

Marco della Gatta, ora Luana RicciLuana Ricci, la musicista licenziata perché transessuale dalla cattedrale di Lecce, dopo 18 anni di servizio come organista, parteciperà domani 18 settembre, alla fiaccolata indetta dal gruppo spontaneo We Have a Dream in piazza Montecitorio, a Roma.

Vedi articoli sulla stampa correlati

Parteciperò portando la mia testimonianza sulla discriminazione contro le persone lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali). Quanto mi è accaduto è mortificante, mi provoca non solo disagio economico, ma è anche un’offesa alla mia dignità di lavoratrice. La Chiesa cattolica, oltre a contraddirsi nei suoi principi di accoglienza, alimenta quella discriminazione alla quale ogni giorno sono sottoposte le persone transessuali, principalmente nei luoghi di lavoro”,  con questo messaggio al gruppo We Have a Dream Luana Ricci ha confermato la sua presenza alla manifestazione stanziale davanti alla Camera.

luana_ricci2--190x130Domani la comunità LGBT scenderà in piazza per il quarto venerdì consecutivo e in occasione dell’iniziativa dal tema ‘Caro Parlamento’ ringrazierà pubblicamente il Presidente Giorgio Napolitano, primo capo dello Stato a intervenire apertamente contro la piaga dell’omofobia. In quella sede prenderanno la parola chiedendo al Parlamento di tradurre subito in leggi i principi enunciati nell’articolo 3 della Costituzione’’.

WE HAVE A DREAM: “Caro Parlamento…” 18/09/09 ore 21 a Montecitorio

wehaveadream

La comunità LGBT a Montecitorio parla al parlamento e lancia una campagna per l’educazione dei Parlamentari con una raccolta libri a tematica LGBT.

In piazza Montecitorio, con l’iniziativa ‘Caro Parlamento’, la comunità LGBT ringrazierà pubblicamente il Presidente Giorgio Napolitano, primo capo dello Stato a intervenire apertamente contro la piaga dell’omofobia. In quella sede prenderanno la parola chiedendo al Parlamento di tradurre subito in leggi i principi enunciati nell’articolo 3 della Costituzione’’.

Adersici all’evento Facebook: clicca qui

E’ questo il tema per la prossima fiaccolata, in programma venerdì 18 settembre, alle 21, a piazza Montecitorio, promossa da ‘We Have a Dream’, il gruppo lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali) nato spontaneamente su Facebook nei giorni segnati dall’avvio di un’escalation di violenza a sfondo omofobico e transfobico a Roma e in tutta Italia.

Così come venerdì scorso a piazza Navona, la manifestazione sarà stanziale e lasceremo la possibilità di parlare a tutti i partecipanti. E come sempre ci uniremo tutti sotto la bandiera ‘rainbow’, l’arcobaleno a sei colori simbolo del movimento di liberazione lgbt”.

Montecitorio

Ci riappropriamo della città e dei luoghi simbolo della politica italiana alla quale da troppo tempo chiediamo risposte di uguaglianza e democrazia”, spiegano i promotori del gruppo, aggiungendo che “una legge contro l’omofobia e la transfobia certo non basterà. Ma è un primo passo verso il riconoscimento, dal punto di vista legislativo, della nostra esistenza come cittadini. L’omofobia e la transfobia si fondano sulla paura del diverso e sull’ignoranza. I parlamentari hanno il dovere di documentarsi e per questo lanceremo una campagna di educazione dei nostri parlamentari. Raccoglieremo i libri che nei secoli hanno raccontato l’amore omosessuale spesso osteggiato, saggi che raccontano la normalità del nostro amore e delle nostre famiglie: Maurice di Forster, Memorie di Adriano della Yourcenar, Buoni Genitori di Chiara Lalli , Citizen Gay di Vittorio Lingiardi, oppure ancora Stone Butch Blues dI Leslie Finberg (solo per citare qualche testo storico e attuale). Sono libri che probabilmente i nostri parlamentari non hanno mai letto e noi glieli porteremo davanti al ministero Ministero della Pubblica Istruzione il 2 ottobre”.

We Have a Dream è un gruppo di gay, lesbiche, transgender queer e intersessuali di tutte le estrazioni che dal 28 agosto, autoconvocandosi su Facebook e tramite sms, sta animando la comunità lgbtqi romana. “Un metodo rivoluzionario e nuovo che trascende le appartenenze di partito e associative alle quali – spiegano i promotori – non vogliamo sostituirci ma affiancarci e dare una spinta innovativa”.

“Non abbiamo sigle da proporre, leader da promuovere, siamo una comunità e vogliamo farci conoscere – ci tengono a ribadire gli animatori del gruppo -, coinvolgendo sempre più cittadini accanto a noi in una sorta di coming out collettivo che è arrivato al quarto venerdì consecutivo”.

Contatti:

Cristiana Alicata 3358270426
Guido Allegrezza 3473568140