Protesta improvvisata al Parlamento 14 Ottobre

Foto di Repubblica.itFoto di Repubblica.it

Questa sera ci siamo autoconvocati per Facebook e SMS, senza permessi davanti al Parlamento Italiano, dopo aver saputo della bocciatura della legge Concia, ma sopratutto dopo aver letto la motivazione che ci accosta a Pedofili, Necrofili ecc…

CARTELLI

La serata si è svolta così:

  • Siamo caduti tutti morti per terra alcuni minuti (in quanto invisibili costituzionalmente e da oggi anche incostituzionali = MORTI
  • Abbiamo fatto un minuto di silenzio per le vittime dell’omo-transfobia
  • Abbiamo disegnato la sagoma con tanto di sangue rosa per terra di una persona omosessuale-transessuale
  • Abbiamo URLATO in faccia al Parlamento Italiano cosa pensavamo aprendo il megafono a tutti

Bocciata la legge Concia con questa spiegazione:

“…La disposizione viola il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto l’inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale della circostanza di aver inerenti all’orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo ecc.”

In 200 autoconvocati davanti Montecitorio

In 200 autoconvocati davanti Montecitorio

E’ finita l’ora del politically correct!

Questa sera il parlamento Italiano ha superato ogni limite, paragonandoci ai pedofili, necrofili, e quant’altro (vedi resoconto della bocciatura per incostuzionalità della legge Concia)

Oggi il Parlamento Italiano, con la bocciatura della legge Concia per incostituzionalità, ha sancito che gay, lesbiche, bisex, transgender, intersessuali sono INCOSTITUZIONALI, pur essendo cittadini italiani che pagano le tasse, fanno impresa, creano famiglie e crescono i loro figli e figlie.

Da oggi le Lesbiche sono anticostituzionali

Da oggi le Lesbiche sono anticostituzionali

E’ ora di alzarsi, come?

Questa sera eravamo in 200…a Roma, contemporanemente a Bologna, Torino, Milano altre persone  di sono autoconvocate e sono scese in piazza.

Possibile che in tutta Roma ci siano solo 200 gay, lesbiche, bisex, transgender?

DIRITTI UMANIALZATEVI DA QUELLA SEDIA E FATE VEDERE CHE CI SIAMO SOTTO UN’UNICA BANDIERA, QUELLA RAINBOW, CON UN UNICO OBIETTIVO: DIRITTI UMANI

NON DOBBIAMO DIVENTARE VITTIME DI NOI STESSI!

7 Risposte

  1. ma quella la si chiama lotta e protesta? sembrava un omelia.

  2. non son potuta esserci ieri sera e anche se sarei di orientamento etero mi sento una di voi e sarò con voi fino a che non sarete riconosciuti pienamente nei vostri diritti di persone, come son stata a diverse fiaccolate e alla lettura. Condivido e diffondo e sono inorridita da un paese così incivile. lucia

  3. Che poi basta aprire Wikipedia per leggere che l’orientamento sessuale ha solo TRE varianti: eterosessualità, omosessualità, bisessualità. Tutte le altre cose citate sono perversioni, malattie, pratiche, e via dicendo, ma NON orientamenti sessuali. E’ chiaro che c’era la volontà di affossare la legge e lasciare gli LGBT senza alcun riconoscimento giuridico, non ci sono le basi per alcuna discussione ulteriore, a mio avviso: l’ignoranza non ha giustificazioni.

    • Cari amici,

      Giusto per fare un po di chiarezza scientifica:

      1) Gli orientamenti sessuali sono due: eterosesuale ed omosessuale. Gli altri orientamenti sono inclusi dentro questo continuum.

      APA official statement “Sexual orientation falls along a continuum (homosexual – heterosexual orientation) and individuals who are attracted to
      both men and women are said to be bisexual”

      http://www.clgs.org/official-statement-concerning-homosexuality-american-psychiatric-associatio

      2) Vi sono poi i cosiddetti “Disturdi delI’Identita’ di Genere” e il “Travestitismo Feticista” che, appunto, non sono disturbi dell’orientamento sessuale ma dell’identita’ di genere.

      Rispetto a queste categorie diagnostiche del DSM-IV c’e comunque molta discussione sulla loro definizione in termini patologici.

      http://priory.com/psych/disparat.htm

      Un caro saluto a tutti,
      Angelo

  4. […] Il dietro front In sostanza, non si procederà più all’esame del provvedimento. La maggioranza, insieme all’Udc, aveva chiesto un rinvio in Commissione. Tuttavia, una volta in Aula, il Pdl ha cambiato idea e ha votato per il proseguimento dell’esame e l’immediata votazione della pregiudiziale di costituzionalità. “C’era un accordo” spiega Beatrice Lorenzin del Pdl “per rinviare il testo in Commissione, rimediare ai profili di incostituzionalità e poi riportare rapidamente il ddl all’esame dell’aula entro novembre. Poi, poco prima della votazione, un esponente del Pd si è avvicinato ai banchi della presidenza e ha spiegato che o si esplicitava il ritorno in Aula a novembre o loro avrebbero votato contro. A quel punto, violato il patto, anche noi abbiamo votato contro”. E in piazza Montecitorio sono scesi circa un centinaio di persone, convocate dall’Arcigay: un minuto di silenzio per le vittime dell’omofobia, candele in mano, sventolio di bandiere arcobaleno, a mo’ di veglia funebre: “I veri omofobi sono 285 onorevoli”. Più battaglieri, invece, gay e lesbiche sulle pagine web dei forum e dei blog: “È finita l’ora del politically correct! il Parlamento Italiano… ha sancito che gay, lesbiche, bisex, transgender, intersessuali sono INCOSTITUZIONALI, pur essendo cittadini italiani che pagano le tasse, fanno impresa, creano famiglie e crescono i loro figli e figlie. È ora di alzarsi…”, scrivono quelli del Gruppo “WE HAVE A DREAM”. […]

  5. La motivazione della bocciatura, sono sincero, mi fa vomitare. Tuttavia non capisco come siano state riposte tante speranze in questo parlamento, per non parlare di questo governo guidato da un nano con tendenze dominanti, come accade per certi bassottini. L’Italia ha un orologio che corre al contrario, velocissimo, verso le epoche più oscure. In fondo, cari miei, non siamo già da qualche anno all’adorazione del fallo (“c’è l’ho duro!”, dice quell’eletto in parlamento nel delirio post-operatorio, “vai a farti un’altra doccia” dice l’altro prescelto a governarci, che più che di sperma gronda di sudore per il disprezzo nei confronti della donna che penetra come un buco della serratura). Il fallo… il fallo ancora oggi, la divinità ostentata ai primitivi per sottometterli. Un normale organo umano usato come mezzo di persuasione: neanche le scimmie ci cascano più. Così come il corpo delle veline o “disponibili” di varia estrazione, usato come pellame scuoiato dall’anima delle loro leggittime proprietarie.

    Guardo la foto della singora B. – la dissidente del PD che ora chiede libertà di coscienza! – e rivedo i fantasmi di tutte le persone malate – nel profondo della coscienza – che ho conosciuto in vita mia, in famiglia, all’asilo, a scuola e sul lavoro: la persona esclusa dall’affetto, che invece di cercarlo a dispetto dei condizionamenti, oggi si vendica su coloro che hanno ancora il coraggio di rivendicarlo e nega che altri abbiano il diritto di cercarlo.

    Non era scontata l’adesione della chiesa se non per i papi che sono succeduti a Paolo VI, che aprì la porta all’omosessualità. E Paolo VI c’è stato solo qualche anno fa. In poco tempo la Chiesa ha deciso di affrontare il problema rivolgendo la lama contro se stessa, per presentare pensieri nefandi, contro Gesù, con l’apparenza della vittima che soffre. Soffre un cazzo! Fate i conti con l’omosessualità del clero, che non è fatto di automi ma di soli uomini o sole donne in un ambiente chiuso all’esterno (e gli uomini e le donne sono come le piante, non è che esiste una pianta più pianta dell’altra). E soprattutto: dove sta scritto che si può amare solo quel che si deve amare? Per fortuna che, morto un papa, se fa un’altro… e la speranza è che il prossimo sia “diverso” (potrebbe essere anche “un diverso”, no?).

    Quanto alle marionette che in parlamento hanno affossato quella semplice legge di tutela, mi ricordano tutte le persone mutilate nella mente che ho conosciuto in vita mia.
    Mi ricordano gli avventori del bar il cui pensiero filosofico si basa sulla bava che gli fuoriesce di fronte alla cassiera e che spendono le proprie capacità analitiche combattendo la sorte sulle macchinette della fortuna.
    Mi ricordano il tipico fascista italiano, neofita o in cancrena che sia – sempre di cancro si tratta – che, finita la masturbazione sulle icone di donne che non vedrà mai, esce dal bagno a sfogare la sua frustazione sul primo segno di scambio affettivo che vede, perchè proiettato verso la distruzione di se stesso, di chi lo circonda, di chi vuole convivere, di chi vuole una società degna di questo termine, di chi ama e apprezza e goisce (anche beffardo, se si vuole, perchè ci vuole una coscienza beffarda per avere questa capacità) quanto è bello questo mondo con tutte le sue sfumature. Lui, il fascista – lo stereotipo del violento – non ama niente, perciò botte a tutti, che solo lui deve sopravvivere.

    Ma mi ricordano anche i vari amici psicologi, della società italiana di psicologia, che in privato – almeno provavano vergogna! – dicevano che la diversità è una scelta, sottintendendo la codardia di chi la sceglie. Perchè è meno codardo chi si sposa e ammazza la moglie, che così non si reprime, no? Ma tutti questi bravi psicologi sono in mezzo a noi, a non fare niente… perchè il niente è non ragionare e di conseguenza pensare come ha voluto chi ci ha educato. Qualcuno pare che anche venga pagato e ci trovi da vivere con queste idee di merda.

    Mi ricordano molte persone che si conoscono nella vita, che arrestano la propria capacità critica sempre su questo argomento. Per pigrizia (ci sono un sacco di altri problemi!), ma più spesso perchè, insomma, come potrà andare avanti la società umana se non procreando regolarmente? Oggi, mi sembra, siamo già 6 miliardi 567 mila 234, 5, 6, 7 … se non c’era la diversità quanti saremmo stati?

    Che schifo di società. Ci ho già vissuto mezzo secolo e questo paese mi fa schifo. Non spero più in una ribellione. Leggo e ascolto i vostri discorsi, i discorsi di chi paga per tutta questa ignoranza e per il desiderio di violenza che esprime. Abbiamo le donne più insultate del mondo “avanzato”, gli operai più ammazzati d’Europa, l’equiparazione “ontologica” tra forestiero e clandestino, gli studenti più ignoranti di tutti i paesi considerati dall’Ocse, e che volevamo? Diritti per “fenomeni da baraccone”?

    Gio

    • Cari amici LGBTQ,

      Va ricordato che l’Ordine dei Medici, la Societa’ di Psichiatria e l’Ordine degli Psicologi italiani – a mia conoscenza – non hanno mai aperto bocca sull’argomento “omosessualita’”.

      Questa omerta’ scientifica li ha resi di fatto complici del clima culturale e politico che alimenta l’omofobia in Italia, contravvenendo al loro obbligo istituzionale fondamentale di informare e salvaguardare la salute pubblica di tutti.

      Ad esempio, provate a cercare qualcosa su Intenet: non troverete nulla! Al piu’ troverete le posizioni note degli psichiatri e psicologi cattolici italiani che si ostinano a nascondere la loro omofobia dietro affermazioni pseudo-scientifiche. Oppure troverete documenti di giusta protesta da parte di associazioni gay contro le cosiddette “terapie riparative” e il silenzio degli organismi ufficiali.

      Ecco invece alcune chiare posizioni ufficiali delle associazioni di psichiatri e psicologi negli USA e in UK:

      http://www.clgs.org/official-statement-concerning-homosexuality-american-psychiatric-associatio

      http://www.apa.org/pi/lgbc/policy/pshome.html

      http://www.rcpsych.ac.uk/pressparliament/pressreleases2009/statement.aspx

      Nel medioevo italiano, invece, la Binetti – che e’ una Neuropsichiatra infantile e che in altri paesi d’Europa e d’America sarebbe gia’ stata radiata dall’albo dei medici – diventa deputata della repubblica e per giunta nelle file di un partito sedicente di sinistra! Sara’ perche’ e’ notoriamente membro dell’Opus Dei?

      Ora piu’ che mai e’ necessario agire!. Facciamo quel che possiamo noi omosessuali, al di la di ogni partito politico. Cominciamo con il rendere pubblico il nostro orientamento, mettendo a disposizione della comunita’ LGBTQ italiana le nostre professionalita’.

      Io ci provo cosi’:

      http://www.gayin.tv/web/it/rubriche/siamo-pazzi

      Ci rivediamo tutti in giro per le piazze di Roma domani, domenica 18 ottobre 2009:

      ORE 15.00 – PIAZZA DEL POPOLO
      ORE 16.00 – PIAZZA DI SPAGNA
      ORE 17.00 – ALTARE DELLA PATRIA

      Un caro saluto a tutti,
      Angelo :0))

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