WE HAVE A DREAM: “Caro Parlamento…” 18/09/09 ore 21 a Montecitorio

wehaveadream

La comunità LGBT a Montecitorio parla al parlamento e lancia una campagna per l’educazione dei Parlamentari con una raccolta libri a tematica LGBT.

In piazza Montecitorio, con l’iniziativa ‘Caro Parlamento’, la comunità LGBT ringrazierà pubblicamente il Presidente Giorgio Napolitano, primo capo dello Stato a intervenire apertamente contro la piaga dell’omofobia. In quella sede prenderanno la parola chiedendo al Parlamento di tradurre subito in leggi i principi enunciati nell’articolo 3 della Costituzione’’.

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E’ questo il tema per la prossima fiaccolata, in programma venerdì 18 settembre, alle 21, a piazza Montecitorio, promossa da ‘We Have a Dream’, il gruppo lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali) nato spontaneamente su Facebook nei giorni segnati dall’avvio di un’escalation di violenza a sfondo omofobico e transfobico a Roma e in tutta Italia.

Così come venerdì scorso a piazza Navona, la manifestazione sarà stanziale e lasceremo la possibilità di parlare a tutti i partecipanti. E come sempre ci uniremo tutti sotto la bandiera ‘rainbow’, l’arcobaleno a sei colori simbolo del movimento di liberazione lgbt”.

Montecitorio

Ci riappropriamo della città e dei luoghi simbolo della politica italiana alla quale da troppo tempo chiediamo risposte di uguaglianza e democrazia”, spiegano i promotori del gruppo, aggiungendo che “una legge contro l’omofobia e la transfobia certo non basterà. Ma è un primo passo verso il riconoscimento, dal punto di vista legislativo, della nostra esistenza come cittadini. L’omofobia e la transfobia si fondano sulla paura del diverso e sull’ignoranza. I parlamentari hanno il dovere di documentarsi e per questo lanceremo una campagna di educazione dei nostri parlamentari. Raccoglieremo i libri che nei secoli hanno raccontato l’amore omosessuale spesso osteggiato, saggi che raccontano la normalità del nostro amore e delle nostre famiglie: Maurice di Forster, Memorie di Adriano della Yourcenar, Buoni Genitori di Chiara Lalli , Citizen Gay di Vittorio Lingiardi, oppure ancora Stone Butch Blues dI Leslie Finberg (solo per citare qualche testo storico e attuale). Sono libri che probabilmente i nostri parlamentari non hanno mai letto e noi glieli porteremo davanti al ministero Ministero della Pubblica Istruzione il 2 ottobre”.

We Have a Dream è un gruppo di gay, lesbiche, transgender queer e intersessuali di tutte le estrazioni che dal 28 agosto, autoconvocandosi su Facebook e tramite sms, sta animando la comunità lgbtqi romana. “Un metodo rivoluzionario e nuovo che trascende le appartenenze di partito e associative alle quali – spiegano i promotori – non vogliamo sostituirci ma affiancarci e dare una spinta innovativa”.

“Non abbiamo sigle da proporre, leader da promuovere, siamo una comunità e vogliamo farci conoscere – ci tengono a ribadire gli animatori del gruppo -, coinvolgendo sempre più cittadini accanto a noi in una sorta di coming out collettivo che è arrivato al quarto venerdì consecutivo”.

Contatti:

Cristiana Alicata 3358270426
Guido Allegrezza 3473568140

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