28 Agosto 2009 – Fiaccolata spontanea: We Have a Dream!

5495_1234684826260_1203381073_657941_181155_nRoma 28 Agosto 2009
Ore 16.00
un gruppo di uomini e donne, oltraggiati dai continui episodi di violenza verso persone omosessuali e transgender, decidono di agire, tramite Facebook e tramite i forum gay e lescbici, oltre al passa parola tramite sms, si radunano davanti al Coming Out, noto locale gay della capitale ai piedi del Colosseo.

Verso le 10.00 parte un fiume di ormai 150 persone, gay lesbiche, bisex, transgender, tutti uniti senza bandiere politiche o di associazioni, urlando slogan contro l’omofobia la transfobia e la violenza.

Scortati dalla polizia accorsa misteriosamente sul posto in borghese (significa che controllano anche facebook) arriviamo fino ai primi scalini del Campidoglio.

5408_1149298784265_1581461354_385104_414245_nPrendono parola alcune persone volontariamente, Guido Allegrezza, Cristiana Alicata, Valentina Vandilli, un esponente del gruppo Pesce (gruppo di nuoto gay), un’amica transgender (attendiamo di sapere il suo nome), esprmendo il proprio pensiero in libertà, senza capi né ideologie.

Decidiamo tutti insieme che per i prossimi Venerdì ripeteremo la fiaccolata portando sempre più persone.

Appuntamento per Venerdì 4 Settembre ore 21.00, con raggruppamento al locale Coming Out (Via di san Giovanni in Laterano  – Roma)

Per info contattate fiaccolataglbt@gmail.com

ENGRome, 28th August 2009 4 pm

A group of men and women (offended by the continuos episodes of violence against gay and transgender, decided to act. Throug facebook, gay and lesbian forums and by sms they decided to meet at thee coing out (one of the most known gay bar in Rome) in front of the Colosseo.

At about 10 pm a river of 150 persons, gay, lesbian, bisex, transgender, without no political tendencies or political associations cried together against homophobia, intolerance, racism and violence.

At the presence of the police (that probably spies the movements of the organization on facebook, we arrived under the Campidoglio.

Some volunteers started talking (Guido Allegrezza, Valentina Vandilli, Cristina Alicata, a member of Gruppo Pesce [a gay swimming group] and a transgender friend). They all expressed their free thought, without masters or ideologies.

Then we decided together that for the next Fridays we will have repeated the parade, bringing with us a larger number of people.

The  appointment if for this Friday 4th september at 9.00 pm. The meeting place will be The Coming Out, in Via San Giovanni in Laterano, Rome.

24 Risposte

  1. Ieri non ho potuto partecipare ma apprezzo molto l’iniziativa.Venerdì 4 settembre ci sarò. Sono stanco delle mezze concessioni omofobe dei politici che dicono di essere contro le discriminazioni ma anche contro uguali diritti per le persone lgbtq.

  2. Ciao,
    questo blog o queste fiaccolate sono organizzate o si riconducono a qualche associazione lgbt?
    L’associazionismo e la politica adottata in tutti questi anni hanno portato a questo situazione. E’ stato deciso un modo e un “programma” sbagliato per perseguire l’integrazione sessuale.
    Non mi colpirebbe se le associazioni, colpevoli di queste derive omofobe, decidendo una nuova linea e una nuova strategia per il futuro, tentassero di fare nuovi proseliti, con nuove forme, per cercare di riacquistare la credibilità ormai perduta agli occhi di chi sa pensare e non si riduce ad essere una pecora in un gregge movrato dai leader che fanno solo i propri interessi arricchendosi, andando il parlamento, nei consigli comunali, gestendo locali con prezzi da “Millionaire”, sulle spalle dei poveri gay.
    Per un’ Autonomia Liberale Gay Indipendente Dall’Associazionismo
    Lex

  3. Roma, fiaccolata contro l’omofobia…

    La fiaccolata contro l’omofobia tenutasi ieri a Roma, auto-organizzata e auto-convocata senza attendere l’invito a manifestare delle istituzioni, è un bell’esempio di vitalità da parte del movimento. Una pratica – l’agir…..

  4. Ragazzi
    Salve a tutti con enorme dolore che leggo quasi ogni giorno
    Sui giornali episodi di origine omofobe .
    Contro ogni tipo di discriminazione ci sarò io e il
    mio marito …
    Con la speranze che ci siano anche dei Politici.
    Uguali dritti per TUTTI .Denunciate !!!!!

    Con affetto e gran costernazione
    Una coppia Portoghese in vacanze
    L.C.

  5. Uniti contro l’omofobia!!!

    Ragazzi
    Salve a tutti con enorme dolore che leggo quasi ogni giorno
    Sui giornali episodi di origine omofobe .
    Contro ogni tipo di discriminazione ci sarò io e
    mio marito …
    Con la speranze che ci siano anche dei Politici.
    Uguali dritti per TUTTI .Denunciate !!!!!

    Con affetto e gran costernazione
    Una coppia Portoghese in vacanze
    P.S
    So cosa vuol dire essere perseguitati o discriminati
    Sono figlia di una copia mista
    Padre Portoghese Madre Angolana

  6. Cari amici,

    Ringrazio le persone che hanno organizzato ieri sera la manifestazione.

    Eravamo in pochi ma con tanta voglia di farci vedere e sentire, consapevolmente e felicemente. Abbiamo inventato e giocato sugli slogan (ad esempio, trasformando “paura violenza e omofobia: con una risata vi spazzeremo via” in “bruxismo favismo dissenteria: con una tisana vi spazzeremo via”) e abbiamo acceso una luce nel buoi della coscienza collettiva.

    Quelli che sono arrivati dopo davanti al Coming Out erano pronti ad ascoltarci e dispiaciuti di non averlo saputo prima per poter così partecipare. Spero che le prossime manifestazioni che seguiranno saranno più partecipate nel numero e altrettanto partecipate nella voglia di cambiare le regole civili di questo paese.

    Spingeremo per una legge che riconosca l’aggravante della discriminazione per crimini compiuti sulla base del diverso orientamento sessuale delle vittime e su ogni altra diversità. Spingeremo sul riconoscimento delle coppie di fatto e magari sul diritto di sposarsi e di adottare figli per coppie LGBTQ.

    Sognare fa bene, lottare fa meglio, sorridere rende liberi e belli.

    Un abbraccio e un grazie a tutti quelli che ieri sera erano alla fiaccolata.

    GRAZIE !!!

  7. La Questura che dice?
    Parlo ovviamente delle autorizzazioni necessarie per evitare la denuncia (penale) per manifestazione non autorizzata.

  8. SE NON FAREBBERO LO SHOW PER STRADA COME DEI STUPIDI LUSSURIOSI PER FAR VEDERE CHE LORO SONO “LIBERI” NON SI ATTIREREBBERO LE INIMICIZIE DELLA GENTE. SE VOLETE BACIARVI FARE EFFUSIONI E METTERVI MEZZI NUDI NON FATELO DAVANTI ALLA GENTE, IN QUESTO MODO PROVOCATE! SE PROVOCATE NON DOVETE LAMENTARVI CHE VI ATTACCANO LO AVETE VOLUTO VOI. LE ZOZZERIE FATELE DENTRO CASA VOSTRA! COMPORTATEVI PIU’ SERIAMENTE QUANDO SIETE IN PUBBLICO E NESSUNO VI DIRA’ NIENTE. PREMETTO CHE HO MOLTI CARI AMICI CHE SONO GAY MA HANNO CAPITO CHE ESSERE GAY NON E’ UNO SHOW PUBBLICO.

    • Caro Alessandro, come vedrai dalle foto che sto per mettere, riferite alla fiaccolata, non stiamo ostentando nulla. Vorrei ricordarti che un uomo e una donna, uno uomo e un uomo, una donna e una donna, un/una transgender e il/la sua compagna/o, che si baciano, non è un’ostantazione….come qualsiasi altra espressione affettiva. Se ti riferisci a cosa i TG fanno vedere del Gay Pride, allora ti pregherei di venire a vederlo in prima persona, oltre a quello che vedi nel TG, vedrai anche molto altro, cioè il cuore vero dell persone gay,lesbiche,bisex,transgender e eterosessuali amici,parenti,colleghi …. il mondo non è quello che vedi in TV vieni a conoscerci, come dico io, SE CI CONOSCI NON CI ODI :))

    • mi dispiace che ci sia tanto odio e rancore dentro di te. Se ci sono spettacoli indecenti che vanno contro la morale pubblica del tempo che stiamo vivendo vanno condannate ma usando le parole e senza offendere nessuno (vedi quello che accade con le pruderie di alcuni politici….).
      La legge interviene sanzionando anche con il carcere chi fa “zozzerie” davanti alla gente. Se non interviene vuol dire che forse sei tu che le percepisci come tali……
      in proposito baciarsi non è un comportamento indecente, puo’ al massimo essere inopportuno in alcuni contesti ma vale per tutti.
      io quando mi trovo di fronte a comportamenti che non mi piacciono cambio strada e posto.

      In ogni caso MAI MAI MAI nessuno è autorizzato ad alzare un dito contro un altro essere vivente. Chi lo fa è solo un gran VIGLIACCO , soprattutto se butta bombe o assale in branco.
      Essere gay non è uno show ne pubblico ne privato, è essere se stessi nel modo che si ritiene piu’ opportuno esserlo.
      Il modo con cui ognuno di noi sceglie di esserlo dipende dalla sua storia , dal suo coraggio ma anche dalla sua educazione e sensibilita’.
      Come in ogni situazione c’è chi eccede e va criticato: a parole non fucilato!
      Parla di piu’ con i tuoi amici gay e fatti spiegare meglio il significato di quelli che tu definisci show.
      cerca di esprimere amore e non odio: ti sentirai meglio

  9. Ragazzi posso mettere la seconda foto sul mio blog con un link diretto a voi? Mi piace troppo…

  10. Incipit: la censura è l’abuso del potente per avere sempre ragione, imbavagliando chi non la pensa allo stesso modo: nazismo, fascismo, stalinismo, castrismo, comunismo cinese sono forme totalitarie con cui il gay non deve mischiarsi.
    Spingeremo? Per cosa?
    Non esiste nulla di quello che hai scritto e sono gli stessi, utopici, scopi inseguiti dall’associazionismo in questi anni e che hanno portato ai pestaggi, alle derisioni e ai ritiri dei patrocini degli ultimi mesi.
    Ma che spingi? Vuoi peggiorare la situazione?
    Si vede che sbagliare è meglio che cambiare, vero?
    Mi dissocio. Non voglio essere un martire perché cattolico non sono. Il martirio non è la strada da seguire, basta con questi proclami populisti e altisonanti.
    Basta con le aggressioni dovute all’ostentazione e all’arroganza che l’associazionismo propone come stereotipo del gay.
    Da fuori, il gay è visto come una persona che vuole leggi ad-hoc, che vuole trattamenti diversi, che vuole equipararsi alle coppie etero anche se non riconosce la religione cattolica (diritto di sposarsi? Ma con che coraggio lo si invoca quando si va in giro con i No-Vat e con le immagini blasfeme o deridendo i simboli cattolici a Roma?).
    E’ ridicolo, questa ridicolarizzazione ci ha portato ai pestaggi, alle derisioni e ai ritiri dei patrocini degli ultimi mesi…
    Ragazzi, chi vuole portare avanti questi “sogni”, vuole usarvi come carne da macello da sbandierare nei TG, vuole che voi siate pestati per continuare ad avere un tornaconto personale.
    Ragazzi, non lasciatevi infinocchiare da certa gente.
    Per un’ Autonomia Liberale Gay Indipendente Dall’Associazionismo
    Lex

  11. Lex la tua polemica è molto stupida.
    io voglio essere rispettato per quello che SONO non per quello che vogliono gli altri. nessuno è autorizzato a fare violenza al prossimo solo perché questo non “appare” come vorrebbe.
    condivido che l’esagerazione delle proprie espressioni è sempre sbagliata, ma questo è un tipico argomento OMOFOBO quando viene rivolto a soli GLBT.
    Non vorrei che fossi un troll provocatore di qualche sito fanatico… anche a me infastidiscono molto le ostentazioni religiose e le processioni di reliquie, ostie, statue di madonne e di santi..le considero un’offesa alla dignità umana di chi crede diversamente e di chi non crede affatto..ma non per questo vieterei tali manifestazioni..e non per questo giustifico in tal modo aggressioni nei confronti dei cattolici. Così vale per camionisti e tassisti e assistenti di volo che occupano le piazze e intasano il traffico per protesta. non per questo andiamo a picchiare camionisti e tassisti perché “rompono le scatole”…
    Siamo in un Paese libero ed ognuno è libero di manifestare come meglio crede.

    Se te giustifichi le violenze in base al “modo di manifestare” altrui sei del tutto fuori di testa…da ricovero in qualche ospedale psichiatrico insieme a tutti gli omofobi come te..siete voi gli incivili, punto.

    Un altro conto è criticare duramente i fallimenti delle associazioni negli ultimi 20 anni(critiche condivise anche da molti di noi) dovute sia dall’immagine che hanno dato in tv sia dal loro non aver realizzato una vera comunità, popolare e partecipata dal basso..e non solo dall’elite di qualche vip famoso e autoreferenziale…una vera lobby trasversale…senza vendersi ad una sola parte politica

    L’idea della fiaccolata SPONTANEA lo dice la parola stessa, prescinde dalle iniziative delle associazioni..parte dalle PERSONE che non vogliono essere etichettate..le associazioni se lo vorranno potranno aggregarsi all’idea o proporne altre..ma senza rivendicarne alcun potere di coordinamento. Sono iniziative DAL BASSO che nascono dai CITTADINI, è un movimento civico e trasversale, apartitico e senza colori politici. I diritti umani e civili sono di TUTTI, non appartengono né all’Arcigay né ad altre associazioni.

    e poi tu in alternativa cosa proponi??? Se invece di limitarti a criticare proponi qualcosa di creativo e costruttivo anche tu..magari le marce si possono arricchire anche con le tue idee!

    in ogni caso ti ricordo che le Marce, le forme di azione e di protesta non violenta e creativa fanno parte di tutto il movimento glbt internazionale..negli USA hanno avuto un grande successo.

  12. premesso che queste fiaccolate sono molto belle perché non solo spontanee ma non hanno alcuna forma di “ostentazione”…anzi da quel che appaiono sono discrete e silenziose..solo con la luce delle candele in mano e i colori rainbow. ci presentiamo così come siamo, come PERSONE..come cittadini.

    ma una frase tipicamente omofoba, e interiorizzata anche in molti “gay omofobi”, è dire “se voi foste più sobri nel vestire e manifestare forse sareste più rispettati”.

    frase tipicamente TALEBANA di uno stato all’apparenza laico..ma molto vicino agli ajatollah iraniani. peccato che poi sono tutti i più squallidi falsi moralisti..e se la spassano con escort e cocaina a go go…

    la risposta è solo questa: SE SOLO VOI FALSI MORALISTI VI FACESTE PER SEMPRE I C++++ VOSTRI senza più rompere le scatole alle VITE ALTRUI..e senza negare i diritti altrui…forse NESSUNO MANIFESTEREBBE PIU’.

  13. Bella iniziativa!!!

  14. La mia non è una polemica.
    Non ho criticato la manifestazione, critico le solite richieste di unioni civili, di matrimonio, di leggi speciali per i gay, di provocazione andando in giro con le maschere del Papa, di provocazioni a manifestare in Piazza San Giovanni (punto centrale del Vaticano in Italia) ecc ecc.
    Rileggi bene, non faccio polemiche, né critico la fiaccolata glbt.
    Mettere a tacere il prossimo con le solite accuse di essere polemiche, di essere omofobi ecc ecc solo perché qualcuno la pensa diversamente è un modo fascista di vivere. Chi è che non lascia la libertà al prossimo? Chi tenta di screditare le voci diverse in ogni modo o chi, invece, esprime dissenso per la politica adottata dall’associazionismo in tutti questi anni?
    Ricordo che se oggi ci sono episodi simili (emulazioni extra-omofobe che colpiscono il Qube, tra le altre) la colpa è di coloro che hanno perseguito una strategia politica di integrazione sbagliata. Più cresceva la voce e le iniziative delle associazioni lgbt, più sono aumentati questi episodi.
    Non si può incolpare Alemanno che è da un anno a Roma, non si può incolpare il ritorno del fascismo (sfido chiunque a dimostrare in maniera inequivocabile che tutte le aggressioni di quest’ultimi tempi sono ad opera di gruppi organizzati fascisti), si deve incolpare chi da un decennio traccia la strada all’interno del mondo gay: le associazioni lgbt.
    Come spesso accade, pur di tacciare qualcuno e screditarlo, si fa ampio uso del pregiudizio. Io non sono fascista. Politicamente nemmeno sto qua a spiegarti come la penso, visto che considero il Regio stato sociale una forma di civiltà che dopo oltre 70 anni ancora regge ed è stata presa come esempio in altri 180 paesi nel mondo, così come penso che la globalizzazione è uno dei più grossi mali del terzo millenio.
    Sono gay e me ne vanto, ma non lo sbandiero. Ho fatto attivismo a lungo, ma mi sono completamente defilato anni fa quando sono passato dall’essere un bambino ingenuo che crede a ciò che qualcuno dice da un palco, ad essere la persona matura che verifica quanto detto da qualcuno su un palco.
    Di tutto quello che tu mi hai scritto, solo su una hai ragione e poi è anche l’unica nota positiva in cui anche tu ti riconosci: “Un altro conto è criticare duramente i fallimenti delle associazioni negli ultimi 20 anni(critiche condivise anche da molti di noi) dovute sia dall’immagine che hanno dato in tv sia dal loro non aver realizzato una vera comunità, popolare e partecipata dal basso..e non solo dall’elite di qualche vip famoso e autoreferenziale…una vera lobby trasversale…senza vendersi ad una sola parte politica”.
    Tutte le altre, mi dispiace dirtelo, ma le hai scritte tu e non rappresentano il mio modo di vedere e i miei ideali. Io rispetto gli altri per quello che sono (lo “sono” anche io). A me non infastidisce che una Madonna venga portata in processione tra due ali di folla, così come non mi infastidisce vedere una Drag Queen sfilare su un carro (anche se non è durante il Pride). Le manifestazioni di tassisti e camionisti sono manifestazioni, senza distinzione di categoria, se le fanno, hanno i loro motivi e sicuramente lo sanno meglio loro di me quali sono.
    Io non propongo alternative alla fiaccolata o alle manifestazioni. Quello che io propongo è l’arma più temuta da chi detiene un potere: l’autonomia.
    La possibilità di informarsi su qualcosa o su qualcuno, la possibilità di dissentire, la possibilità di esprimere un proprio giudizio o una propria opinione, anche sui siti dell’associazionismo o sui blog. E’ difficile fare una cosa simile, perché tocca affiancarci anche la capacità di non provocare, di non scendere ad insulti o screditare il proprio interlocutore.
    E’ difficile trovare persone che preferiscono il confronto, anche con toni accessi, allo scontro e all’insulto.
    Il difficile, da ultimo, è il saper usare termini sapendone il significato e con cognizione per non usarli in temi inappropriati o in discussioni che non hanno nulla a che vedere con questioni “talebane” o “autocelebrative”.
    Per un’ Autonomia Liberale Gay Indipendente Dall’Associazionismo
    Lex

    • Il problema è che in una festa di libertà non puoi fare censure, per questo esistono anche le manifestazioni come quella che stiamo facendo noi, il Gay Pride è una festa, la nostra è un iniziativa di lotta civile e di informazione, qundi una rivoluzione culturale. Tu metteresti un dress code ad una festa di libertà?

      • Sicuramente no. Dove hai letto che voglio mettere un “codice di procedura” da seguire per poter partecipare ad una festa di libertà? Non ho mica scritto quali invece sono gli accessori che NON possono essere portati…
        In ogni caso, lotta civile, informazione, rivoluzione culturale, sono terminologie che poco si sposano con queste “fiaccolate”. Questa è un’aggregazione libera formata da persone che condividono una stessa preoccupazione.
        Se non avrà seguiti in altri ambiti, rimarrà una delle tante iniziative estive che moriranno al cambiar della stagione e io, sinceramente, non vorrei che finisse così. Anzi, per farla diventare una “rivoluzione culturale”, si deve ampliare, deve coinvolgere, deve essere presente, se ne deve parlare, deve “proporre”, “creare” e “crescere”, ma non su indicazioni o suggerimenti di un singolo o di un’elite, ma di una collettività.
        La politica ad alti livelli va male perché in politica non ci sono operai, casalinghe, extracomunitari e tassisti/camionisti che nelle loro fattispecie sono degli esperti del “ciò che serve veramente è…”.
        Così, anche nell’associazionismo, non ci sono nei “direttivi”, 20enni che stanno la sera al Coming, 40enni che stanno le notti in chat a cercare sesso e gestori gay di pub, bar, negozi e siti internet.
        Per un’ Autonomia Liberale Gay Indipendente Dall’Associazionismo
        Lex

    • la tua non è una polemica ma se esordisci gettando fango e cattiveria su tutto e tutti credo proprio che la sia…
      vuoi iniziare o no ad essere costruttivo, a parte il fatto di autocelebrarti e fare pubblicità all’ “autonomia liberale gay” che roba è? Hai un sito ufficiale in cui ti riconosci?
      oppure sei un mitomane? mi auguro di no…

      nel merito, chiedere parità di diritti e doveri per tutti(e quindi matrimonio tra persone dello stesso sesso) non è una “legge speciale”..al contrario si chiede la PIENA EGUAGLIANZA come tutti gli altri cittadini.
      come in tutti i paesi occidentali. TU LO VUOI OPPURE NO?

      l’aggravante per omofobia non è una “legge speciale” ma è un crimine di odio che deve essere punito più di altri, ciò vale anche per un ipotetico caso di una coppia etero malmenata da gay inferociti..ma ammetterai che nella pratica nn è mai avvenuta una sciocchezza simile!

      UN CONTO è criticare duramente i fallimenti delle associazioni glbt(e se nn te ne sei reso conto le condividiamo in pieno tutti quanti)
      UN CONTO è giustificare come fai le aggressioni e l’odio patologico di alcune frange di imbecilli diffuse in tutto il nostro povero..malato Paese.

      Se riesci a rientrare nella prima ottica senza sfociare nella provocazione allora è possibile dialogare, altrimenti è un’inutile confusione.

      x il resto fai la scoperta dell’ACQUA CALDA…in tutto il mondo A MAGGIORE VISIBILITA’ di iniziative della comunità gay(per quanto possano essere NOBILI E GIUSTE che siano) aumentano anche i crimini di odio di alcune frange omofobe…non c’entra nulla la politica sbagliata delle associazioni.

      si tratta solo di STUPIDO RAZZISMO e basta. da colpire più duramente e prevenire perché venga represso al sorgere, senza attendere le tragedie sfiorate come avvenuto in questi giorni…

      E’ un razzismo inasprito sicuramente dalla crisi economica, dalle guerre tra poveri create dal clima xenofobo di questo attuale governo..che di conseguenza “armano” questi IMBECILLI anche contro altri eventuali capri espiatori delle loro frustrazioni(i gay).

      Il fallimento delle associazioni è un altro:
      – quello di essersi venduti quasi tutti per 20 anni ad una parte politica(quando invece negli USA i movimenti glbt hanno coraggio di criticare perfino Obama) e aver confuso l’odio omofobico con l’odio politico nelle menti di qualche imbecille.
      – quello di aver dato rappresentanza ai soli Grillini, Luxuria e company nei mass media..nn aver creato una comunità variegata dove tutti potessero aver voce(con i metodi di democrazia diretta ad esempio) una lobby ECONOMICA con azioni moderne di boicottaggio

      Alemanno ha di sicuro la responsabilità di aver fatto una politica di sola sicurezza per la Capitale e aver tagliato invece i fondi ai grandi eventi turistici, culturali e internazionali che avrebbero restituito a Roma un clima sereno, positivo e accogliente..dove le minoranze vengono integrate.
      Roma non è (non era???) una città “tollerante” ma ACCOGLIENTE. Se ora il sindaco si è svegliato, se gli entra in testa questo concetto: dover tradurre politiche di ACCOGLIENZA come pure Veltroni e Rutelli facevano(nonostante i loro tragici limiti su sicurezza e lotta al degrado), allora si potrà ragionare insieme..in modo bipartisan e trasversale.

      Sul presunto “movente politico” invece condivido con te..trovo anch’io stupide certe affermazioni da “anni di piombo” di Luxuria e company…si tratta solo di IMBECILLI e basta, non vanno esaltati oltremisura perché altrimenti si ha l’effetto contrario: i “ragazzini” si gasano ulteriormente e si organizzano in pseudobande omofobe e guerriglie urbane..così come fanno con i bengalesi e altre persone per cui provano odio.

      anche se si definiscono di “estrema destra” sono dell’idea che gli stessi “camerati” dovrebbero condannarli ed EMARGINARLI…sono solo gruppi di sfigati esaltati da curare negli ospedali psichiatrici, da rieducare con gli assistenti sociali..oppure da sbattere in galera. EMARGINARLI FARLI SENTIRE SOLI è il miglior deterrente che ci sia, oltre che una massiccia campagna culturale nei quartieri più abbandonati delle città…dove i gay sembrano vederli solo in tv.

      insomma, non pensare che siamo anche noi “bambini ingenui” come lo sei stato te sotto un palco.
      l’idea delle iniziative SPONTANEE, non solo fiaccolate, parte dai CITTADINI, non vi sono bandiere di partito o di associazioni, è meraviglioso proprio per questo, va nella stessa direzione auspicata da te.

      non comprendo perché la fiaccolata spontanea sarebbe culturalmente inutile..invece ha un alto valore di lotta civile in quanto crea una grande visibilità nelle piazze e sulle strade…con molta serenità senza i rumori chiassosi e i carri del Pride.

      E’ una forma nuova e spontanea di resistenza più quotidiana…più VISIBILE tra le persone comuni..e quindi non solo sporadica e annuale.. è quindi una rivoluzione culturale proprio perché un elemento di rottura con le associazioni.

      E poi l’idea è di riproporla ogni settimana…e può riproporsi sempre più quotidianamente in tutte le città d’Italia. l’idea è di trasformarla in una vera e propria ONDA … arricchirla e completarla con volantinaggi, opere informative e divulgative, film e documentari improvvisati, ovviamente sarebbe il top.

      un’altra iniziativa può essere l’AUTONOMIA? bene, ben venga. esponila su facebook, su questo sito, scrivi qualche bella email, partecipa anche tu. costruiamo qualcosa insieme, ma senza per favore continuare a gettarsi fango addosso. questo lo fanno già le associazioni tra loro, e credo in questo sei molto bravo ad imitarle.
      Se per AUTONOMIA intendi una vera e propria azione di LOBBY, ovvero BOICOTTAGGIO di tutte le aziende o gli enti che nn ci aiutano o ci sono ostili…e FINANZIAMENTO a sua volta di tutta quella variegata rete di imprese e di enti pubblici che ci aiutano..allora condivido in pieno l’idea, è proprio quello che manca all’Italia..e ti stupirai a vedere tantissimi altri condividerla.

      • Il discorso si è troppo ampliato e ora rischiamo la confusione e l’impossibilità del botta-risposta tipico di un blog.
        Tante cose le condividiamo, su altre siamo distanti.
        Io non mi autocelebro, io lascio al prossimo la possibilità di farsi un’opinione e se, da quanto ho scritto, la tua è che mi sono autocelebrato, sicuramente il messaggio che ho inviato è questo.
        Questo significa ragionare quando qualcuno parla (scrivere in questo caso).
        Su una cosa, però, devo risottolineare i tuoi errori. Usi termini sbagliati in questo contesto. Nel momento in cui dici “razzismo” riferito ai gay, stai commettendo un grosso errore: associ il gusto sessuale per il proprio sesso ad una differenziazione di razza (i “neri” sono di una razza diversa dai “bianchi” ed entrambi sono una razza diversa dai “gialli”, per questi si può parlare di razzismo). I gay non sono di una razza diversa dai bianchi, stai attento.
        “Mettere negli ospedali pschiatrici” è qualcosa che facevano i veri fascisti e i veri nazisti. Mica vorrai che qualche “imbecille” venga messo anche nei campi di concentramento, vero?
        Prima di proporre schemi, siti, gruppi su facebook alla rinfusa e disorganizzati, si deve creare un nuovo approccio e questo nuovo approccio si deve basare sul sensibilizzazione di chi poi li andrà a gestire. Tanti fallimenti, degli anni passati e presenti, sono dipesi dall’assenza di questa programmazione e definizione di “chi deve fare cosa e cosa deve essere fatto da”, facendo attenzione a ben assegnare questi “compiti”.
        Per la guerra tra poveri e il clima economico destabilizzante, devo sottolineare come “adesso” il boicottaggio è una forma di protesta che è autolesionista e va contro i nostri stessi interessi. Boicottando accentui il dissesto economico e, quindi, crei maggiori tensioni che vengono riversate sui gay, così come sulle donne o sugli immigrati, come anche tu hai notato (“capri espiatori delle loro frustrazioni”).
        Da un punto di vista dei precedenti sindaci romani, noto che non hai un buon “punto” critico da cui partire. Rutelli/Veltroni, hanno ridotto le finanze romane un colabrodo in anni e anni di manifestazioni, notti bianche, eventi, sponsorizzazioni ecc ecc lasciando che il degrado prendesse il sopravvento nelle periferie (periferie dove il malcontento e l’estremismo è volato alle stelle e dove il gay ha serie difficoltà di vita ed integrazione quotidiana).
        Alemanno sta facendo un lavoro silenzioso e molto poco propagandistico, con i pochi euro a disposizione (Veltroni, con investimenti sbagliati in prodotti ad alto rischio, ha generato 9,5mld di euro di deficit per i prossimi 5 anni chiudendo ed aprendo posizioni con segni errati sui diritti, opzioni, CW, swap e derivati in generale) e sta ponendo le basi per una riqualificazione delle periferie lenta e coraggiosa, ma che porta più benefici di quelle adottate dalla sinistra. Hai mai visto Robocop? Delta City super sicura e la vecchia città in balia della criminalità. Rutelli/Veltroni preferivano fare eventi, mostre, culture nella Delta City romana, lasciando le briciole alla vecchia città periferica romana.
        Per un’ Autonomia Liberale Gay Indipendente Dall’Associazionismo
        Lex

    • “i “neri” sono di una razza diversa dai “bianchi” ed entrambi sono una razza diversa dai “gialli”, per questi si può parlare di razzismo”

      Lex ma che stai a dì???? potevi risparmiarti questa cazzata… la tua ignoranza è abissale.
      nemmeno i neri sono una razza diversa dai bianchi..esiste scientificamente solo la razza(=specie) umana! Punto.

      il razzismo è appunto quell’ideologia di chi crede nell’esistenza (FALSA) di diverse razze umane, e di presunte superiorità biologiche di alcuni esseri umani rispetto ad altri.

      razzista è anche chi ghettizza chi ha un’orientamento sessuale diverso dagli altri, come se fosse appunto un “pericolo per la razza”(ricorda le leggi razziali del 38)..oltraggiato e insultato come “malato” “diverso dalla normalità” solo x il suo essere minoranza statistica, senza alcun riscontro scientifico.

      inoltre se sei un po’ intelligente sai bene che è stupido paragonare i CRIMINALI ricoverati negli ospedali psichiatrici che curano vere e proprie patologie con i DETENUTI POLITICI negli ospedali psichiatrici dei regimi nazisti e fascisti.

      Nel primo caso si tratta di vere e proprie patologie mentali riscontrate dalla comunità scientifica..non è un caso che lo stesso “svastichella” è semi infermo mentalmente…anche se non deve essere x questo un’attenuante..anzi..sarebbe obbligatorio ricoverarlo in qualche istituto.

      in ogni caso per PREVENIRE certi crimini c’è bisogno assistenti sociali, psicologi e psichiatri adibiti a curare certe patologie.
      è ormai accertato da un punto di vista clinico che l’omofobia stessa ha sempre una base patologica, dovuta ad insoddisfazioni personali, compulsioni e ossessioni di vario genere..confuse con ideologie fanatiche di vario genere, religioso o politico.
      Per i loro atti è quindi necessario o il carcere o la ri-educazione o ancora la prevenzione delle cause di odio tramite campagne educative contro l’omofobia.

      Parli sempre in modo molto vago..giri sempre intorno alla cosa senza mai spiegarla davvero. cosa intendi per “nuovo approccio”??? Partire dai CITTADINI, partire dalla spontaneità dal basso e dalla trasversalità, è già un nuovo approccio culturale!

      E poi le tue critiche sono ingenerose..continui a giudicare a vanvare senza conoscere..
      a differenza di tutti gli altri gruppi su facebook il gruppo “We have a dream” è molto organizzato, non è alla rinfusa come dici, ma vi sono cadenze settimanali ben precise e persone che finora sanno coordinare gli eventi in modo molto preciso. Ognuno esprime le proprie idee e dà il proprio ordinato contributo.

      Certo si può e si deve migliorare, mi ripeto anche il tuo contributo (se mai vorrai unirti, senza polemiche ma in un clima costruttivo) può essere molto utile.
      Per costruire davvero un movimento spontaneo dal basso è necessaria anche un po’ di sana imprenditorialità..anche una “programmazione” ordinata e dettagliata degli eventi e di tutte le IDEE (le più svariate) che vanno affiorando in queste ore. Con obiettivi precisi, non iniziative alla rinfusa senza un’organizzazione alle spalle.

      L’importante è non rinunciare allo strumento della DEMOCRAZIA DIRETTA…preziosissimo ed è la ragione del successo che distingue questo movimento dalle associazioni tradizionali e dai partiti. C’è chi parla perfino di incatenarsi con sit in ad oltranza di fronte agli enti pubblici..come davanti al ministero delle pari opportunità…

      Sul boicottaggio nn vedo perché mai sarebbe autolesionista. Al contrario! Maggiore è la crisi, maggiore è l’importanza economica e culturale che un (nuovo) movimento glbt potrebbe avere in una grande alleanza con tutti gli altri “poveri” d’Italia…

      prima di tutto xke nn si tratta solo di boicottare ma anche di finanziare, e creare una solida rete di alleanze economiche intorno a noi.
      E poi perché il boicottaggio non colpisce mai i “poveri” ma i POTERI FORTI, ovvero tutte quelle aziende che non aiutano né la comunità gay né tutti gli altri cittadini che riversano in condizioni indegne.
      Boicottare il canone Rai, boicottare alcune banche o multinazionali che nn rispettano i diritti dei lavoratori, boicottare quegli stessi gay (D&G, Armani) che non fanno un ca++o per i nostri diritti…
      finanziare al tempo stesso la lotta al degrado nelle periferie, la lotta alla disoccupazione, il volontariato per le famiglie in difficoltà, le banche etiche…finanziando tutti gli altri movimenti spontanei di cittadini(diritti dei consumatori, ecologisti, lavoratori precari, ecc)..perfino i mutui sociali.. riscuoterebbe l’enorme simpatia degli stessi “poveri”. degli stessi “omofobi” un momento prima che si chiederanno..ma allora “questi gay non sono così pericolosi alle famiglie come dicono, anzi ci danno una mano alla nostra FAMIGLIA…

      questo x dirti che pragmatismo da parte mia non manca, sei tu ad essere un po’ ideologico al contrario…

      vedo che hai spesso il complesso d’inferiorità..una sorta di sindrome di Stoccolma masochista e quella davvero autolesionista nei confronti dei tuoi “carnefici” di cui giustifichi di volta in volta le loro malefatte, dicendo che la nostra reazione è eccessiva. ma allora fosse per te conviene rassegnarsi allo status quo e non fare nulla, continuare a soffrire a causa loro?? sembri carnefice di te stesso… ricordi molto l’atteggiamento di chi giustificava la persecuzione degli Ebrei da parte dei nazisti…dicendo che se l’andavano a cercare a causa delle loro “ricchezze commerciali”… ricordati il razzismo,sessuale o etnico che sia, va estirpato alla RADICE, alle cause d’ignoranza e di paura che lo provocano. MAI giustificato.

      Sul degrado della Capitale ti è sfuggito che anch’io condanno il lassismo sul degrado di alcune periferie romane…ma a dire il vero per onestà NON TUTTE…perché esistono migliaia di coppie gay perfettamente integrate anche nelle periferie, conosciute e apprezzate dal vicinato..perché molte manifestazioni ed eventi di Rutelli e Veltroni hanno cmq dato risalto internazionale alla città, sono state motore di ricchezza economica e di occupazione anche per tante famiglie delle periferie non puoi negarlo, l’integrazione c’è stata lo stesso.

      Tuttavia vi sono dei ritardi strutturali notevoli, la lotta al degrado delle periferie è stata sporadica, non c’è stato un vero e proprio PIANO DI RECUPERO.

      Quanto al bilancio in rosso ti sbagli…dato che è inferiore a quello di Milano dove per 15 anni ci sono state solo giunte di centro-destra.

      inoltre di questo “lavoro silenzioso” di Alemanno dato che NESSUNO lo sa..né noi né i mass media..dato che ne sei tanto informato(da chissà quale fonte???) potresti sempre esplicarlo attraverso una mail o un messaggio sul gruppo We have a dream, sono davvero curioso di quale “riqualificazione” parli. Se ti riferisci a qualche parco ripulito o qualche marciapiede in più per qualche vecchietta o qualche vigile urbano armato in perfetto stile far west…se quella è “riqualificazione” allora credo stai prendendo tutti per il c+++ (metaforicamente parlando s’intende)… la vera RIQUALIFICAZIONE passa solo per un GRANDE PIANO, dettagliato e programmato come dici pre te, e non “alla rinfusa” con qualche iniziativa qua e là.
      a me sembra invece che questo primo anno di giunta Alemanno è stato concentrato quasi soltanto sul fronte sicurezza nelle periferie e non nel loro recupero CULTURALE(scuole, ospedali, teatri, cinema, centri giovanili), armando qualche banda di esaltati che si è sentita “impunita”.
      Non è tagliando i grandi eventi del centro storico a favore della sola sicurezza che ha risolto i problemi..ma LI HA PEGGIORATI. avrebbe dovuto casomai proporre un piano di tanti grandi eventi nelle singole periferie.

      Gli stessi cittadini romani che si leggono sui forum e sui blog sono seriamente INCAZZATI..dopo un anno nn hanno visto tutto questo “cambiamento” nelle periferie..e anzi alle elezioni europee la maggioranza dei cittadini romani è di centro-sinistra (52% circa). se oggi si rivotasse Alemanno sarebbe sconfitto facilmente.

      Ora si è svegliato? bene, passi dalle parole ai fatti.

      cmq mi ripeto, questa è polemica politica destra/sinistra che a noi non interessa, quel che interessa è un movimento SPONTANEO di cittadini “incazzati” sia gay che non gay, la lotta contro il degrado può essere un punto essenziale di We have a dream, come risposta ai fallimenti di TUTTA la classe politica, sia di destra che di sinistra.
      Ti invito per l’ultima volta a smettere di autocelebrarti con le sigle anonime…e di presentarti ufficialmente nel gruppo così da confrontare insieme le nostre idee in modo costruttivo.

  15. @Lex
    Non aggiungo altro, se non che Lex, ha centrato perfettamente il problema a monte. L’associazionismo politicizzato, venduto alle politiche di profitto. Non a caso, malgrado le decine e decine di associazioni, in Italia, da 30 anni, nessun avanzamento legislativo.
    E bisogna avere il coraggio di dirle certe cose, anche se lo sanno bene tutti.
    Ciao Lex

  16. Come curare gli omofobici!

  17. Curare l’Omofobia: una malattia sociale eterosessuale?

    Un modello d’intervento clinico mirato agli eterosessuali. Omofobia interiorizzata e quella violenta orientata a rifiutare e aggredire le identità diverse e le loro realtà affettive.

    Eccovi una panoramica dei significati e le riflessioni estratte dai settori della psicologia e del counselling.

    di dr Maurizio Palomba e dr Antonio Bardini, Gay Counseling, Roma – http://www.aiutoagay.it

    Il significato della parola omofobia si è evoluto nel tempo; infatti, l’originale suffisso “fobia” ( dal greco “phobos” che significa paura) ha assunto un significato come disprezzo e odio verso gli omosessuali e/o l’omosessualita’.

    L’omofobia è una delle forme piu’ diffuse di crimini basati sul pregiudizio tra i giovani, e definire l’odio la causa di questa sarebbe troppo semplicistico, come ha fatto notare la psicologa Karen Franklin di Tacoma, Washington, nel suo intervento al 106° convegno della American Psychological Association (APA) svoltosi nel ’98 a San Francisco.

    La Franklin sostiene che l’omofobia è un’espressione di norme culturali che sono radicate persino nei bambini e ciò è supportato da un suo studio su circa 500 giovani dove almeno un ragazzo su una diecina ha ammesso di aver usato violenza o minacce contro qualcuno che credeva omosessuale. In poche parole almeno metà dei giovani maschi hanno ammesso una qualche forma di aggressione verso i gay.

    Ci sono così:

    – gli aggressori per autodifesa “ sembrano interpretare le parole e le azioni della vittima dell’aggressione sulla loro opinione che gli omosessuali sono predatori sessuali, e tipicamente ritengono di stare difendendo se stessi da una proposta sessuale aggressiva”.

    – gli aggressori ideologici “vedono se stessi come controllori delle norme sociali che stanno punendo gli omosessuali per la loro trasgressione morale” e anche se di solito non vogliono muovere obiezioni all’omosessualita’ in sé, tendono ad essere intolleranti verso l’effeminatezza maschile o l’ostentazione pubblica delle “devianze” sessuali.

    – la terza e la quarta motivazione, verrebbero da bisogni legati allo sviluppo dell’adolescenza .Gli aggressori in questo caso commettono l’aggressione per alleviare la noia, per divertirsi, eccitarsi e sentirsi forti”.

    – gli aggressori di pari condizione “ commettono l’aggressione per provare la propria forza e la propria eterosessualità agli amici”. Questi aggressori, come i precedenti, tendono a minimizzare propri sentimenti anti-omosessuali, a rimproverare i loro amici per l’aggressione, ed a minimizzare il danno provocato.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità, con molto ritardo, invero, ha cancellato l’omosessualità egosintonica dall’elenco delle malattie mentali (già il 17 maggio 1990 – giorno in cui, nel 1990, l’Assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali e darà il via alla “Giornata Internazionale contro l’omofobia”.)
    Ciò nonostante, molti professionisti della salute mentale continuano a vedere la “meta eterosessuale” come quella matura e quindi auspicabile, orientando più o meno la psicoterapia e l’assistenza psicologica ai gay nella direzione dell’eterosessualità, obiettivo peraltro impraticabile, come testimoniato dalla letteratura scientifica.

    A volte gli operatori del settore si trovano a dover combattere l’omofobia interiorizzata dagli stessi clienti gay o lesbiche, i quali proprio per la diversità rifiutata e denigrata, di cui sono portatori, dovranno da una parte ri-visitare e ri-elaborare gli stereotipi negativi introiettati per poter poi condurli ad un’affermazione di sé attraverso un processo di consapevolezza personale che riscriva i contorni di un’identità di cui solo i gay potranno dare parola, senso culturale ed esistenziale.

    Come intervenire: assessment del paziente omofobo

    Nella fase di assessment (valutazione) un operatore/counselor/psicologo può utilizzare alcuni test. Tra i test somministrati citiamo: l’Index of Attitudes towards Homosexuals (IAH), la Sexual Attitudes Scale, il Disgust Emotion Scale e il Padua Inventory; il primo è considerato lo strumento che misura la “omofobia”; il secondo indaga il pensiero delle persone nei confronti della sessualità umana; il terzo strumento ha il compito di misurare le risposte delle persone in termini di disgusto mentre il Padua Inventory misura la paura di contaminazioni.

    Nel colloquio la valutazione si snoda nelle aree che riguardano

    il livello culturale
    nell’ambito familiare in cui è inserito
    la relazione d’intimità, la gestione dell’affettività,
    i comportamenti ideati o messi in atto, (fobie, violenze, comportamenti aggressivi, chiusure, rancori, distanza e blocchi psichici valutando i tempi e l’intensità nei quali certe condizioni si verificano.

    Possibile piano di trattamento e di cura.

    Di seguito alcune domande che un operatore può porsi e come intervenire per aiutare quelle persone eterosessuali e omosessuali a rispettare e comprendere meglio una realtà che c’è e non va elusa.

    Alcuni aspetti più tecnici e pratici di intervento di un percorso di counselling informativo, di orientamento e sostegno a clienti omofobici, potranno essere:

    – cercare ed agevolare ad usare parole e definizioni appropriate senza imbarazzo (terminologia politically correct ).

    – “La disgrazia che mi è capitata ad avere un foglio gay” diventerebbe “ la vita mi sorprende impreparato ancora una volta. Cosa posso fare e come parlarne e a chi?

    – Invitare la persona a frequentare e ad esplorare alcune realtà della comunità omosessuale ( gay bar, siti web, discoteche, associazioni varie….).

    – Proporre letture di articoli di attualità oppure una bibliografia ad hoc .

    – Invitare e aggiornare alla partecipazione della persona a seminari e a incontri con esperti .

    – Concordare un compito che egli/ella assista alla proiezione di video a tematica gay ( DVD-VHS terapia ).

    – Stimolare ad affrontare con i propri amici intimi la questione su un piano sereno e con l’intenzione di capire rispettando, cioè evitando giudizi aprioristici, valutazioni, interpretazioni di una realtà che conoscono poco o hanno conosciuto solo attraverso gli stereotipi negativi.

    – Dare chiari segnali che è meglio evitare stimoli negativi, riparativi, omofobici e stigmatizzati, centrati cioè sulla patologia, dove l’orientamento spesso tende a vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto: il bicchiere è o mezzo vuoto o mezzo pieno, mai solo una metà e neanche entrambe contemporaneamente.

    La cura nel sociale: educare alle differenze E’ abbattimento del pregiudizio e strategia di prevenzione.

    Nella speranza che anche il contributo affermativo della psicologia e del counselling verso l’omosessualità possa ridurre il pregiudizio e l’odio che questo periodo, non troppo raramente, coinvolge ragazzi innocenti. Inoltre sarebbe utile che anche dentro il mondo accademico e nei vari Ordini Professionali si prenda una posizione chiara verso quel che la scienza ci indica, e che non si illudano invece le persone ad essere curate in assenza di una malattia.

    Infine se una di queste cure va fatta la nostra proposta è che sia l’omofobia ad essere considerata come tale e quindi, curata e studiata con attenzione e orientati alla prevenzione primaria.

    di dr Maurizio Palomba e dr Antonio Bardini, Equipe Gay Counseling – http://www.aiutogay.it

    infotel 06709037 aiutogay@aiutogay.it

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